Posso usare i libri di mio fratello?

posso usare i libri di mio fratello

Perché si pubblicano ogni anno nuovi libri di testo?

Cambia il mondo in cui viviamo, cambia la scuola, cambiano i ragazzi, cambiano le discipline, cambia la didattica. Per tutti questi motivi cambiano anche i libri di testo. Non soltanto nuovi autori scrivono nuovi libri, ma gli stessi autori modificano quelli che avevano scritto, per migliorarli e renderli adatti alla scuola che si trasforma.

Non ne siete convinti? Guardate la storia dell’Amaldi, il libro di fisica su cui hanno studiato più di due milioni di studenti dagli anni Cinquanta a oggi.

Troppo spesso si crede che le nuove edizioni siano una caratteristica (una piaga secondo alcuni) dell'editoria scolastica italiana. C'è invece, nella scienza e nella letteratura - si pensi al Manzoni - una tradizione di edizioni successive. L'Origine della specie di Darwin, con le sue successive sei edizioni ne è un grande esempio. Darwin, in una avvertenza della sesta edizione, fornì ai lettori uno strumento per facilitare il confronto fra la vecchia e la nuova edizione.


Il libro di mio fratello

Ho già in casa un libro di mio figlio più grande, ma non è identico a quello dello stesso autore che ha in adozione mio figlio più piccolo. Posso usarlo o devo comprare un nuovo libro?

Il libro che ha in casa non è utilizzabile:

  • se è adottata una nuova edizione, perché i cambiamenti sono tali da rendere molto difficile seguire le lezioni e fare i compiti (per esempio, capitoli sugli stessi argomenti si trovano a pagine diverse o cambiano i numeri degli esercizi)
  • se è un affiancamento non equivalente al testo adottato, pensato per un altro programma (per esempio, qualche capitolo manca o è diverso)

il libro è invece utilizzabile:

  • se il testo in adozione è un affiancamento equivalente (per esempio, la versione volume unico va bene anche se è adottata la versione in due volumi)
  •  se è adottata una versione aggiornata, ovviamente rinunciando agli aggiornamenti.

Come orientarsi?

Come faccio a sapere se il libro in adozione è un affiancamento equivalente?

Cercando il libro in questo sito oppure guardando il libro che si ha in casa: sul retro dei nostri libri o nell’interno della copertina c’è una mappa o un elenco che permette di orientarsi fra le varie configurazioni equivalenti.

In tutti i casi in cui è stato possibile, Zanichelli ha indicato la possibilità di usare versioni diverse dello stesso libro.

Puoi trovare questa informazione cercando il tuo libro nel nostro catalogo, per vedere se è presente il link "Posso usare il libro di mio fratello?" in alto a destra.

Cliccandoci sopra si aprirà un documento in PDF che fornirà tutte le indicazioni necessarie, come quelle che puoi vedere in questo esempio.


Ogni quanto tempo si pubblicano nuove edizioni?

Gli editori scolastici che aderiscono all’Associazione Italiana Editori si sono dati un codice di autoregolamentazione che stabilisce alcune regole sulle nuove edizioni e sugli affiancamenti.

Il codice è oggi in parte superato dalle leggi 133/2008 (libri scaricabili da internet o misti) e 169/2008 (durata delle adozioni e impegno degli editori a mantenere invariati i contenuti per un quinquennio).

Per libri di maggior successo, Zanichelli già in passato pubblicava in media una nuova edizione ogni 5-6 anni. Negli ultimi anni le modifiche dei programmi scolastici hanno talvolta diminuito questa frequenza.

Oggi l’art. 5 della legge 169/2008 prevede l’impegno dell’editore a mantenere invariato il contenuto dei libri scolastici per un quinquennio, “salvo che per la pubblicazione di eventuali appendici di aggiornamento da rendere separatamente disponibili”.


Che differenza c’è fra una nuova edizione, un affiancamento e un aggiornamento?

Nuova edizione

Quando un libro è invecchiato, e secondo le nuove norme non prima di cinque anni dalla data di pubblicazione, l’editore pubblica una nuova edizione. Secondo il codice dell’Associazione Italiana Editori, la nuova edizione deve caratterizzarsi per sostanziali aggiornamenti scientifici o didattici e comunque deve differire dalla precedente per almeno il 20% del testo e delle illustrazioni.

Affiancamento

L’editore può affiancare a un libro che rimane in catalogo un altro libro che da questo differisca anche solo in parte per:

- contenuto (per esempio, qualche capitolo)
- destinazione (cioè tipi di scuola diversi)
- formula editoriale (per esempio, la divisione in più volumi)

In tal caso l’editore provvede a che i due libri siano ben differenziati nel titolo o nel sottotitolo o nell’aspetto della copertina, onde evitare acquisti errati.

Per esempio, si può affiancare a un titolo di matematica dell’autore Rossi:

  1. un libro molto diverso, tanto nuovo che non si può parlare di nuova edizione del titolo esistente (perché sono sostanzialmente cambiati i programmi ministeriali o perché l’autore Rossi ha ideato un nuovo metodo per insegnare la matematica)
  2. un libro poco diverso nei contenuti (le novità possono essere anche meno del 20%), ma che rende il testo adatto, per esempio, a leggeri cambiamenti dei programmi o del numero di ore settimanali di una materia
  3. un altro titolo destinato a un diverso tipo di scuola (il libro di matematica per i geometri si affianca a quello per i ragionieri; i testi hanno alcuni capitoli uguali e alcuni differenti, perché i programmi delle due scuole sono diversi)
  4. una versione in più volumi (uno per anno) o in volumetti (ogni modulo diventa un volumetto); in questo caso le versioni affiancate sono del tutto equivalenti.

Per passare da un libro A a uno simile B che viene affiancato al primo il docente deve cambiare l’adozione.

Aggiornamento

Esiste poi, ancora per il 2009, il caso dei testi aggiornati. Per esempio, un testo di diritto può essere aggiornato in occasione di una importante riforma giuridica o un testo di geografia per registrare le modifiche di confini fra stati e avere dati statistici più attuali. In questo caso viene riportata la data dell’aggiornamento e sono segnalate all’interno del libro le parti cambiate (di solito nel retro della copertina o nel colophon, la pagina in cui compare il copyright che si trova vicina al frontespizio).

A seguito dell’art. 5 della legge 169/2008 gli aggiornamenti verranno gestiti diversamente, attraverso fascicoli disponibili a parte (su carta o online).


Gli editori devono seguire i programmi scolastici?

Gli editori scolastici sono al servizio della scuola, pertanto i libri trattano gli argomenti previsti dai programmi. Peraltro i programmi non sono indici di libri scolastici. Ogni autore ne dà un’interpretazione personale, scegliendo un percorso didattico che ritiene efficace per insegnare bene la materia.

Questo significa:

  • scegliere una sequenza con cui presentare gli argomenti,
  • assegnare loro un peso (più o meno pagine),
  • inventare spiegazioni efficaci,
  • costruire esercizi di tipi e difficoltà diversi,
  • cercare legami con la realtà che motivino gli studenti.

Nonostante i libri scolastici a un primo sguardo sembrino simili, ci sono tanti dettagli che li rendono diversi e fanno sì che di alcuni libri ci si ricordi anche da adulti. 

Lo stesso capita ai professori: anche se la materia è sempre la stessa, alcuni di loro “bucano lo schermo” e lasciano tracce nelle nostre vite.