Poesie Fuori commercio
Giovanni Pascoli

Poesie

con note di Luigi Pietrobono

A cura di Luigi Pietrobono
  • 1918
  • Note: In 16°, pp. XIV-318. Dedica: "Alla memoria dei giovani d'Italia, caduti in guerra contro il perpetuo eversore di termini, invasore di confini, violatore di diritti eterni". "Quando Le scrissi del compenso, io non pensai che la cosa riguardava, e molto da vicino, anche la Signorina Maria; altrimenti quella domanda non l'avrei fatta nemmeno. Comunque, ora che so come stanno le cose, non voglio esser da meno della signorina Pascoli, e Le dichiaro che se i patti che Lei mi fa piacciono alla sorella del mio Poeta, piacciono anche a me. - Mi preme troppo di più che questa mi sia larga di aiuti, di consigli e di appunti, che può ricavare dalle carte del fratello o mandare direttamente a me, sicura che glieli rimetterò alla fine del lavoro, puntualmente tali e quali, né un foglio di più né uno di meno. - E un'altra cosa desidererei, che si potessero passare le 320 pagine. Ora che ho ricevuti i volumi di saggio che Ella ha avuto la bontà di mandarmi e dei quali La ringrazio vivamente, mi accorgo che 20 fogli di stampa son pochi. Nell'"Antologia" di Severino Ferrari, che pure conta 450 pagine, sono entrate appena 75 liriche; e non ci sono gli argomenti che sarebbe opportuno, anche a giudizio del p. Pistelli, mettere alle poesie del Pascoli. E che sono 75 liriche in confronto dei tanti volumi dai quali si deve scegliere? - Stando a una prima scelta che vado sempre riducendo, le poesie che bisognerebbe accogliere nell'antologia che si vuol fare non sono meno di 70, tra le quali parecchie sono lunghette. Non volendo crescere la mole del volume, veda Lei se non convenga servirsi caratteri più fitti, o stampare il testo delle liriche con meno punti di bianco. - Non so se Maria ha approvato la scelta fatta da me delle "Myricae".": LUIGI PIETROBONO a CESARE ZANICHELLI, Roma 13 gennaio 1915. "Le accludo l'elenco delle poesie del Pascoli, che formerebbero l'antologia che si ha in animo di fare. Se Lei è sempre della stessa opinione, le faccia stampare in fogli separati con margini piuttosto larghi, capaci di contenere il commento manoscritto, e con la numerazione dei versi. A principio di ciascuna, sotto il titolo, porrò un breve riassunto della poesia che segue, e però sarà bene che ci sia del bianco in quella misura che Ella crederà opportuna. (...) ": LUIGI PIETROBONO a OLIVIERO FRANCHI, Roma, 14 febbraio 1916. " Ricevo in questo momento il fascicolo delle poesie del Pascoli, che restano a commentare per compiere l'Antologia, e vedo che tra le altre è inclusa L'"Etera". Se a Lei piace, io non ho alcuna difficoltà a comprenderla nel volume; ma Le faccio osservare che ha dei passi un po' lubrici, per i quali il libro non potrebbe forse andar liberamente sotto gli occhi di giovinetti e di giovinette. Quando io la inclusi tra le poesie dell'Antologia, non era ancora stabilito che si dovesse principalmente badare a farne un libro che potesse entrar nelle scuole. Ma poi il compianto Zanichelli mi dichiarò che a queste specialmente si doveva mirare, e allora si rimase d'accordo che l'"Etera" si sarebbe tolta. E la mia opinione, anche ora, sarebbe di escluderla per la ragione accennata. In cambio dell'"Etera" io amerei vi figurassero, come Le scrissi, "I vecchi di Ceo" dello stesso volume. - Vedo pure che Lei mi manda "Il muratore di ritorno" e il "Calendimaggio" delle "Poesie varie". Ma al punto in cui siamo, sarebbe una stonatura comprendere tali carmi tra i "Poemi Conviviali" e i "Poemi Italici". Però non si meravigli, se non Glieli rimanderò commentati. Non so se lo Zanichelli ha conservato tutte le mie lettere; se sì, Ella troverà che mi riservavo di dare alle poesie scelte l'ordine che poi mi sarebbe parso più conveniente. Ma perché tra le poesie stampate egli non mi mandò quelle due, così è accaduto che ne siano rimaste fuori. - Ma questo, Ella dirà, porta una maggiore spesa. Ebbene, se Lei crede, perché io non lavoro per il guadagno, ma per l'amore che ho al Poeta, si ritenga pure sul compenso pattuito la spesa incontrata per la composizione dell'"Etera", del "Muratore di ritorno" e del "Calendimaggio", e le tolga, mettendo al luogo loro "I vecchi di Ceo", dei quali pure, se ci sarà bisogno, son pronto a pagar di mio la composizione.": id., Roma, 27 agosto 1917. "Ebbi giorni sono i due volumi del Pascoli, e La ringrazio. Aspetto con desiderio l'arrivo del volume delle poesie commentate, sicuro che mi piacerà; e del piacere che proverò La ringrazio anche più vivamente. - Proprio questa mattina insieme con la Sua ho avuto la risposta della Signorina Maria Pascoli, che mi ha accluso un foglio della lettera del compianto Comm. Zanichelli a lei, in cui è detto che avrebbe dato L. 1500 da dividere in parti eguali tra la Pascoli e me, e che per le prossime edizioni future a me avrebbe dato 200 lire per ciascuna. E così sia." id., Roma, 22 aprile 1918.