Il mito di Faust Fuori commercio
Vincenzo Errante

Il mito di Faust

Dal personaggio storico al poema di Goethe

  • 1924
  • Note: In 8°, pp. XI-332. Dalla Prefazione: "(...) È un soggetto eterno. Se, dimenticando per questa sera Darwin, dobbiamo credere che Adamo sia proprio stato il primo uomo, ecco che Adamo è il primo Faust, e il secondo è Giobbe, e il terzo è Salomone. Ogni uomo arso dalla sete della scienza e della vita, invaso dalla curiosità del bene e del male, è Faust. Come Salomone è il Faust biblico, così Prometeo è il Faust mitologico. Ogni uomo anelante all'Ignoto, all'Ideale, è Faust; puoi discernere una favilla della sua grand'anima sotto il sopracciglio profondo del Manfredo inglese, come sotto la grottesca visiera dei Don Chisciotte spagnolo. Ogni secolo, ogni paese, ogni civiltà, ogni ciclo d'arte, ogni ciclo di storia ha il suo Faust. (...). - Dopo che questo universale soggetto è già passato attraverso tutte le forme liriche, epiche e teatrali, vien Goethe che lo riassume, lo trasfigura, lo glorifica nell'immenso poema noto a tutta la civiltà presente. La storia di questo tema poetico rassomiglia alla stessa leggenda di Faust. Questo tema ringiovanisce ad ogni tratto di tempo, come il dottore tedesco: ringiovanisce con Marlowe, ringiovanisce con Goethe. Quando è per morire, rinasce". - Ho voluto che le luminose e illuminanti parole di A. Boito fossero sulla prima pagina del mio volume, per un intimo impulso d'imperitura riconoscenza. Perché furono proprio esse - anni or sono - di esteriore incitamento a quest'opera. La quale si definì in seguito, ne' suoi spiriti e ne' suoi termini, durante i colloqui vespertini avviati lungo il Mugnone co 'l venerando Amico, cui è offerta in omaggio di memore gratitudine. (...)": VINCENZO ERRANTE. "Le numerosissime opere citate nelle note dànno un'idea della vastità del tema e dell'enorme quantità di materiale che l'Errante ha vagliato, approfondito, e ordinato in una trattazione lucida, vivace, colorita. Alti e complessi problemi da affrontare: fenomeni storici, religiosi, letterari, psicologici da illuminare: grandi idee, di poeti e pensatori grandissimi, da perseguire, nella genesi, nell'attuazìone, negli effetti e nelle propaggini.": P. E. PAVOLINI «L'Italia che scrive», Roma.