Biochimica
Jeremy M Berg John L Tymoczko Lubert Stryer

Biochimica

Settima edizione

  • Trad. di M. Averna, P.L. Ipata, M. Pedrazzi, R. Stifanese. Rev. di E. Melloni, F. Salamino
  • 2012

Gli autori

Jeremy M. Berg è Associate Senior Vice Chancellor for Science Strategy and Planning all’Università di Pittsburgh.
Dal 2003 al 2011 è stato direttore del National Institute of General Medical Sciences.
John L. Tymoczko è professore di Biochimica presso il Carleton College, Northfield, dove insegna dal 1976.
Lubert Stryer è professore emerito di Neurobiologia presso la Stanford University, Palo Alto.

L’opera

Questa settima edizione di Biochimica rende conto dei più recenti progressi attraverso un linguaggio chiaro e accessibile anche per quegli studenti che si avvicinano per la prima volta allo studio della disciplina. Le caratteristiche che, fin dalla prima edizione, rendono la Biochimica di Stryer uno dei libri di testo più diffusi sono:

  • l’organizzazione del testo semplice e logica: guida il lettore attraverso i processi e lo aiuta a districarsi nella complessità dei meccanismi e delle vie metaboliche;
  • le illustrazioni dedicate a singoli concetti: ogni immagine riesce a descrivere e spiegare un meccanismo oppure a raccontare tutto ciò che accade in una determinata via metabolica o in un dato processo biochimico senza distrarre l’attenzione con un eccesso di dettagli;
  • la rilevanza fisiologica: il testo aiuta lo studente a collegare la biochimica alla propria vita; le vie metaboliche e i processi sono presentati sempre nel loro contesto fisiologico, in modo che si possa apprezzare come la biochimica lavori nei diversi distretti dell’organismo e in diverse condizioni, sia ambientali sia di stimolazione ormonale;
  • gli approfondimenti clinici: ovunque fosse appropriato, le vie metaboliche e/o i meccanismi sono stati applicati alla fisiologia e alla patologia;
  • le prospettive evoluzionistiche: l’evoluzione è evidente sia nelle strutture sia nelle vie metaboliche biochimiche ed è puntualmente evidenziata.

Principali novità della settima edizione:

  • integrazione del metabolismo nel contesto di alimentazione e obesità: le nuove informazioni sul ruolo svolto dalle leptine in condizioni di digiuno e di sazietà hanno profondamente influenzato il modo di guardare all’obesità e alla crescente epidemia di diabete;
  • nuovi capitoli sulla regolazione genica: per spiegare meglio la sempre maggior comprensione degli aspetti biochimici della regolazione genica eucariotica è stato dedicato più spazio alla regolazione, ora sviluppata in due capitoli: «Il controllo dell’espressione genica nei procarioti» (cap. 31) e «Il controllo dell’espressione genica negli eucarioti» (cap. 32), che riportano le scoperte più recenti quali il quorum sensing nei procarioti, l’induzione delle cellule staminali pluripotenti e il ruolo dei microRNA nella regolazione dell’espressione genica;
  • tecniche sperimentali aggiornate e più chiare: il capitolo 3 («L’esplorazione delle proteine e dei proteomi»), il capitolo 5 («L’esplorazione dei geni e dei genomi») e il capitolo 6 («L’esplorazione dell’evoluzione e la bioinformatica») sono stati rivisti in modo da fornire una migliore comprensione, dal punto di vista pratico, dei vantaggi e delle limitazioni delle varie tecniche che si possono usare in laboratorio.

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